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La trasformazione digitale è la priorita’ dei ceo, secondo la nuova ricerca di BT e ‘The Economist’

  • Il 75 per cento dei CEO globali ha fiducia nella propria strategia digitale
  • L’86 per cento dei CEO mette in discussione le proprie infrastrutture
  • Le barriere maggiori sono costituite da tecnologia non flessibile, mancanza di skill tecnologici e preoccupazioni sulla sicurezza

BT ha annunciato oggi i risultati di una nuova ricerca globale basata su un'indagine condotta da Economist Intelligence Unit (EIU) su 400 CEO in 13 paesi * di cinque continenti, che rivela l'importanza fondamentale della trasformazione digitale nelle organizzazioni multinazionali. La ricerca mostra che attualmente per quasi il 40 per cento dei CEO la trasformazione digitale è un tema prioritario a livello di board, con quasi un quarto di loro impegnati personalmente nella guida dei programmi di trasformazione delle loro aziende.

Tra i CEO intervistati, tre su quattro si dichiarano molto fiduciosi che i loro programmi specifici possano aiutarli a raggiungere i loro obiettivi strategici, che prevedono efficienze operative, miglioramento del servizio clienti e innovazione futura, e che vedono nella sicurezza un differenziale chiave.

Ciononostante, l'86 per cento dei CEO incontra difficoltà nel far nascere l'infrastruttura ideale su cui basare i programmi digitali. Identificano nella tecnologia non flessibile (43 per cento), nella mancanza di competenze tecnologiche (40 per cento) e nelle preoccupazioni in materia di sicurezza (39 per cento)  i principali ostacoli nella realizzazione di infrastrutture digitali migliori. I CEO  evidenziano come una maggiore integrazione, affidabilità, sicurezza ed efficienza di costo siano gli elementi necessari e più importanti per realizzare quell'infrastruttura che sarà alla base del business digitale del futuro.

Quando si tratta di soddisfare le proprie ambizioni digitali, più di un quarto dei CEO considera la sicurezza come fattore chiave di differenziazione. Questa visione è prevalente specie nei settori rivolti al consumer, e cresce fino a quasi il 50 per cento per i CEO che operano nel settore dei servizi finanziari. Nonostante ciò, il 22 per cento dei CEO considera le misure di cybersecurity come un "male necessario". I risultati suggeriscono che, sebbene i CEO  ritengano che i rischi percepiti per la sicurezza non dovrebbero rallentare l’avanzamento della loro trasformazione digitale, tuttavia continuano a considerare la sicurezza come una delle principali barriere e preoccupazioni quando guardano alla strategia digitale.

Il servizio clienti - e in particolare la customer experience digitale - è visto dagli intervistati come molto importante, dal momento che il 79% dei CEO afferma di offrire già oggi una customer experience digitale "buona" o "eccellente". Tuttavia restano barriere, sotto forma di mancanza di conoscenza di ciò che i clienti vogliono veramente e di competenze tecnologiche necessarie per acquisire tale conoscenza.

I CEO mostrano un livello di fiducia analogo rispetto alla experience digitale dei propri dipendenti, ed il loro obiettivo in questo ambito è quello di riuscire a trattenere i dipendenti di talento, aumentare l'innovazione e ridurre i costi.

La ricerca ha anche rivelato che i CEO  considerano Internet of Things (IoT), cloud computing, mobile computing e social media i trend tecnologici che probabilmente avranno l'impatto più significativo sulle loro organizzazioni nei prossimi due o tre anni.

In sintesi, la ricerca dimostra che al vertice delle organizzazioni globali c'è una forte focalizzazione sulla trasformazione digitale. Anche se la confidenza è elevata, la ricerca rivela aree in cui CEO e CIO devono lavorare insieme, soprattutto in termini di sicurezza, infrastruttura, competenze tecnologiche e conoscenza del cliente. L'opportunità di far evolvere le imprese attraverso la tecnologia digitale continua a crescere e molte organizzazioni stanno attentamente guardando alle modalità con cui possono ottenere un vantaggio competitivo.

Bas Burger, CEO, Global Services, BT, ha dichiarato: "La nostra più recente ricerca conferma che la trasformazione digitale è diventata uno degli argomenti principali a livello di board.  Inoltre rivela che i CEO di tutto il mondo identificano nella carenza di competenze, nella mancanza di conoscenze su ciò che i clienti e i dipendenti realmente desiderano o necessitano e nella sicurezza i principali ostacoli per una digital experience ottimale. È interessante sottolineare che si tratta essenzialmente di fattori umani e questo evidenzia come le strategie di trasformazione digitale debbano sempre essere realizzate a partire dalle persone. Interpretiamo tutto ciò come un grande incoraggiamento per BT ad accelerare la propria digitalizzazione e utilizzeremo queste nuove informazioni per far sì che il nostro portfolio globale sia sempre più saldamente posizionato e costruito intorno agli obiettivi strategici evidenziati dai nostri clienti ".

Oltre al report della ricerca, BT ha creato una serie di whitepaper che esaminano le problematiche identificate dall'indagine rispetto ai temi di sicurezza, digital business, digital customer e digital employee. Questi documenti contengono raccomandazioni pratiche su come i clienti possono portare avanti il loro percorso di trasformazione digitale.

Per maggiori informazioni e per scaricare il report: www.bt.com/digital-ceo.

*Australia, Brasile, Francia, Germania, India, Irlanda,Paesi Bassi, Singapore, Sudafrica, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti

 

 

Informazioni sulla ricerca

La ricerca Digital CEO si basa su un'indagine condotta da The Economist Intelligence Unit su più di 400 CEO e sugli insight degli esperti di trasformazione digitale di BT. Il campione abbraccia 13 paesi: Australia, Brasile, Francia, Germania, India, Paesi Bassi, Singapore, Sudafrica, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Irlanda e USA ed ha coinvolto i CEO delle imprese con un fatturato di  500 milioni di dollari o superiore. I settori coperti dalla ricerca sono manufacturing, energia e risorse, servizi finanziari, travel, trasporti e logistica, retail, i beni di consumo e industria automotive.

Informazioni su The Economist Intelligence Unit

The Economist Intelligence Unit è il leader mondiale nella business intelligence globale. È il braccio business-to-business di The Economist Group, che pubblica il quotidiano The Economist. The Economist Intelligence Unit aiuta gli executive a prendere decisioni migliori fornendo un'analisi puntuale, affidabile e imparziale sui market trend mondiali e sulle strategie di business.

Ulteriori informazioni sono disponibili all'indirizzo www.eiu.com.

 

BT

Lo scopo di BT è sfruttare il potere delle comunicazioni per dare vita a un mondo migliore. La società è tra i maggiori provider mondiali di servizi e soluzioni di comunicazione, con clienti in 180 paesi. Tra le attività principali rientrano l’offerta di servizi di rete e IT a livello globale, servizi di telecomunicazioni locali, nazionali e internazionali per l’utilizzo in ambito domestico, lavorativo e mobile; prodotti e servizi per Internet, TV e banda larga, e prodotti e servizi convergenti fisso-mobile. BT si compone di sei linee di business rivolte ai clienti: Consumer, EE, Business and Public Sector, Global Services, Wholesale and Ventures, ed Openreach.

BT Group ha chiuso l’esercizio finanziario conclusosi il 31 marzo 2017 con un fatturato di 24.062 milioni di sterline e un utile lordo di 2.354 milioni di sterline.

British Telecommunications plc (BT) è una società controllata al 100% da BT Group plc ed operante con le attività e i beni di BT Group. La società BT Group plc è quotata alla borsa di Londra e New York.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.btplc.com

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