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Ricerca Oracle: Complessità e mancanza di integrazione, ecco gli ostacoli all’adozione del cloud nelle imprese

Cinisello Balsamo (MI), 15 settembre 2016 - Secondo un nuovo studio sponsorizzato da Oracle, molte aziende europee stanno adottando il cloud, ma quasi la metà è in difficoltà, dovendosi confrontare con l’aumento dei costi di integrazione del cloud e con silo di dati. Il motivo è semplice: il 60% della spesa complessiva in tecnologia è generata da dipartimenti diversi da quelli IT, il che rende difficile sfruttare pienamente i vantaggi dei servizi cloud che si sottoscrivono.
 
Un altro aspetto significativo del problema è il fatto che la gran parte delle aziende continuano a finanziare i loro investimenti IT senza un allineamento rispetto al potenziale di ricavo che ne possono ottenere, o rispetto all’innovazione che possono ottenere.
Infatti, secondo la ricerca Oracle “Putting Cultural Transformation at the Heart of Cloud Success”, due manager su tre ammettono che i modelli di finanziamento IT in essere nella loro azienda ostacolano l’innovazione tecnologica.
 
Per questa ricerca, Oracle ha collaborato con Coleman Parkes sottoponendo un questionario a 600 senor manager (area EMEA) con potere decisionale -  appartenenti sia a dipartimenti IT sia ad altre linee di business.  

E’ il momento di cambiare I modelli di finanziamento
 
I risultati dello studio suggeriscono che le aziende hanno bisogno di ripensare il modo in cui finanziano l’IT e di attuare una trasformazione culturale, se vogliono sfruttare pienamente i vantaggi del cloud computing. 
 
Il 33% dei rispondenti dichiara che un modello di finanziamento IT inadatto sta mettendo in difficoltà l’azienda. Un altro terzo crede che la cultura IT della loro azienda non sia adeguata all’era del cloud computing.
 
E’ molto significativo il fatto che il 72% degli interpellati dichiari che un nuovo modello di finanziamento per il cloud permetterebbe ai dipartimenti IT di offrire più servizi cloud e che il 70% si aspetti che cambiare modello aiuterebbe a ridurre i costi.

Fare luce sulla Shadow IT
 
La ricerca Oracle evidenzia che l’aumento della spesa per soluzioni IT da parte di altre linee di business (la cosiddetta Shadow IT) è un ostacolo. Più di un terzo dei manager di area tecnologica interpellati (35%) crede che questa pratica riduca la capacità del suo dipartimento di contribuire agli obiettivi di business. Il 46% dichiara che l’approccio al cloud adottato fino ad oggi ha aumentato i costi di integrazione, e la stessa percentuale di manager ritiene che abbia portato alla creazione di silo di dati. 
Inoltre, la quasi totalità degli interpellati (il 95%) crede che il fenomeno Shadow IT sia una delle principali cause di complessità. Circa un terzo ritiene che lasciare gestire alle linee di business la loro spesa in IT in modo indipendente porti a più problemi di sicurezza, renda più difficile gestire i finanziamenti e riduca il controllo sui sistemi IT di tutta l’azienda.  

Johan Doruiter, Senior Vice President of Systems, Oracle EMEA, ha commentato: “I problemi che le aziende affrontano rispetto al cloud non hanno tanto a che fare con la tecnologia in sé, quanto con la mancanza di armonia tra le diverse linee di business. In ogni dipartimento si decide sempre più spesso di acquistare soluzioni cloud senza coinvolgere il CIO, perché è facile procurarsele. Detto questo, se non c’è un punto di contatto con l’IT, con una persona che sappia unificare la strategia di investimento in cloud, le aziende continueranno a dover lottare per gestire le contrastanti richieste di tempo e di risorse da parte dei singoli dipartimenti”.

Il CIO come timoniere del cloud
 
La ricerca Oracle rivela che in molte aziende non c’è una singola persona che abbia una visione  completa di tutti gli investimenti IT. Questo rende difficile sviluppare e seguire una strategia cloud unificata.
 
Non si può continuare a mettere da parte il CIO: bisogna che questa figura sia parte integrante del team che guida le aziende nella loro trasformazione a un modello basato sul cloud. Anche se l’integrazione e la gestione dei dati sono ancora fattori critici per ogni impresa, è allarmante il fatto che nel 66% delle realtà coinvolte dallo studio i CIO controllino meno della metà del budget IT complessivo.
 
Doruiter ha aggiunto: “Il cloud soddisfa per molti versi le aspettative delle aziende, ma il loro approccio all’investimento IT è rimasto nel passato. Scegliere il cloud significa poter gestire insieme dati e carichi di lavoro attraverso tutta l’organizzazione aziendale, e invece continuiamo a vedere singole linee di business che implementano separatamente i loro sistemi IT. Questo aggiunge complessità e porta a problemi di integrazione che si potrebbero facilmente evitare con un approccio più unificato”.

I CIO devono collaborare più strettamente con chi guida gli altri dipartimenti per assicurarsi che l’IT stia effettivamente supportando l’innovazione. Devono essere i “timonieri del cloud”, a disposizione di ogni dipartimento per gestire la fornitura di servizi cloud, i costi, i rischi e fare in modo che tutti vadano nella direzione di una strategia comune. Il CIO dovrebbe anche farsi portavoce del cambiamento nella stanza dei bottoni, chiedendo a CEO e CFO di scegliere un approccio unificato al cloud per tutta l’azienda”.

La ricerca

Oracle ha incaricato Coleman Parkes di intervistare 600 decisori senior di dipartimenti IT e altre linee di business – con ruoli quali responsabile IT/CIO, CTO, responsabile finanziario/CFO, responsabile vendite, responsabile marketing/CMO, responsabile operations/COO e responsabile del digital/CDO.  Le aziende hanno fra 1.000 e oltre 5.000 dipendenti e operano nei settori manifatturiero, servizi finanziari, commercio e distribuzione, sanità, servizi professionali, settore pubblico, legale. La ricerca ha coinvolto i seguenti paesi: Regno Unito, Germania, Francia, Turchia, Stati del Golfo/Medio Oriente. 

Informazioni
Il report completo è disponibile qui: http://bit.ly/report_download

 

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