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Italia 2022: iperconessa, più veloce, a tutto video Le previsioni di Cisco per il nostro paese dallo studio Visual Networking Index

Cisco Visual Networking Index (VNI) prende in considerazione l’evoluzione del traffico dati sulle reti a 360 gradi: connessioni, velocità, contenuti, strumenti e modi di utilizzo, nel periodo 2017 – 2022 .  Tra quattro anni il volume del traffico dati sulle reti IP in Italia triplicherà. E ognuno di noi contribuirà “producendo” 62 Gigabyte di traffico al mese.

Vimercate (MB), 18 dicembre 2018

Internet ha preso vita nel 1984 ed oggi è composta da migliaia di reti pubbliche e private in tutto il mondo: un intreccio su cui transita una quantità sempre più enorme di dati.  Nel 2022 avverrà un sorpasso epocale: in quell’anno, tutto ciò che è connesso – persone, oggetti, macchine, processi…  - produrrà 4,7 Zettabyte di dati, ovvero più traffico di quanto ne sia stato generato in tutti e 32 gli anni precedenti!

Ma da dove arriverà tutto questo traffico dati?  Da tutti noi, dalle nostre macchine, dal modo in cui usiamo internet: infatti secondo il VNI nel 2022 il 60% della popolazione mondiale userà internet. Saranno online più di 28 miliardi tra device e connessioni. E l’82% di tutto questo traffico IP che sarà prodotto, sarà costituito da contenuti video.

L’Italia non si sottrae di certo a questa vorticosa crescita:  lo confermano le proiezioni locali dello studio Cisco VNI (Visual Networking Index) per il 2022, che ci mostrano un paese iperconnesso, più veloce, a tutto video,  ma anche con molti più utenti Internet e sempre più mobile

  • Sempre più traffico: nel 2022 il traffico dati sulle reti IP italiane triplicherà, passando dai 14,5 Exabyte di dati prodotti nel 2017 a ben 43,6 Exabyte.
  • Sempre più utenti:  secondo i dati Cisco, nel 2022 in Italia l’84% della popolazione (50 milioni di persone) utilizzerà Internet; ne 2017 erano 42 milioni.
  • “Autostrade digitali” sempre più veloci: la velocità media delle connessioni in banda larga fisse nell’Italia del 2022 sarà di 45,3 Mbps, quasi tre volte maggiore della media di 16,4 Mbps registrata nel 2017.      Finalmente, il 99% delle connessioni supererà il “minimo” sindacale dei 5Mbps e ci aspetta un grande balzo in avanti: Cisco prevede infatti che ben il 70,4% delle connessioni connessioni fisse nel 2022 sarà più veloce di 25 Mbps,   mentre nel 2017 sono il 16,9 di esse lo era; e il 58% supererà i 50 Mbps, contro il 6,8% del 2017.
  • Accelerazione mobile: anche la velocità delle reti mobili, in corsa ormai verso il nuovo standard del 5G, aumenterà moltissimo. Secondo Cisco la velocità media delle connessioni mobili in Italia quintuplicherà rispetto al 2017: nel 2022 sarà di 41 Mbps.
  • Sempre più “cose” connesse: l’Italia del 2022 sarà “abitata” da 513,5 milioni device connessi, di qualsiasi tipo: dalle macchine industriali alle auto, dagli elettrodomestici ai nostri smartphone; nel 2017 erano “solo 301,2 milioni”.     Guardando nel dettaglio di questo dato, emerge chiaramente la trasformazione del concetto di “connettività” che ci sta investendo:  solo il 3% degli oltre 500 milioni di”cose” connesse previste per il 2022 saranno i tradizionali PC ma ben il 72% saranno “moduli M2M” ovvero oggetti connessi ad altri oggetti, come ad esempio i componenti delle macchine di nuova generazione che si stanno diffondendo nelle nostre aziende manifatturiere.  
  • Italia a tutto video, magari in Ultra HD: come a livello mondiale, la massima parte del traffico dati italiano (l’80% nel 2022) sarà generato dalla diffusione e fruizione di contenuti di tipo video, da Youtube alla videochat, dalle videoconferenze aziendali ai contenuti in streaming e on demand.  Video che sarà sempre di maggiore qualità, grazie al parallelo aumento di velocità di banda che si verificherà nei prossimi anni.     Sarà come se ogni secondo nel 2022 fossero scaricati o trasmessi in streaming 17.595 minuti di video.  Di tutto questo traffico, il 57,9% sarà video HD, il 16,9% Ultra HD e soltanto il 24,9% restante sarà in bassa definizione.    Per fare un confronto, nel 2017 il video rappresentava il 69% del traffico Internet e i video Ultra HD rappresentavano solo l’1,1% del totale.
  • Una “casa” connessa nel 2022: secondo Cisco VNI, nel 2022 la “casa media” (Internet household)  dotata di connessione internet produrrà ogni mese 116,3 Gigabyte di traffico – un balzo del 156,22% rispetto al 2017, quando la media era di 46,2 Gigabyte.   Le case dotate di connessione in fibra di qualunque tipo produrranno ben 246,3 Gigabyte: il 124% in più delle famiglie prive di questo tipo di connettività in banda larga.   Addirittura, lo studio prevede che nel 2022 ci sarà uno 0,9 di case in cui si produrrà oltre un Terabyte di traffico al mese!

Cisco Visual Networking Index è uno studio molto ampio, che offre una quantità di informazioni molto variegata, che è possibile scoprire anche attraverso uno strumento online (Cisco VNI Forecast Higlight Tool) con cui visualizzare sia i dati globali sia quelli relativi ad aree geografiche e singoli paesi come l’Italia.

Ulteriori risorse

Cisco Complete VNI Forecast

Lo studio Cisco Complete VNI Forecast contiene proiezioni e trend associate alle reti fisse e mobili a livello globale, regionale e per singolo paese. Il report complete include ulteriori informazioni e analisi sull’IoT, a livello di mercati verticali; sull’adozione di IPv6; sulla crescita del traffico per applicazioni, pattern di traffico, implicazioni del cord-cutting, hotspot Wi-Fi, performance delle reti in banda larga, temi di sicurezza di rete.

Cisco VNI: metodologia 

Lo studio Cisco VNI Complete Forecast for 2017 to 2022 si basa su previsioni di analisti indipendenti e dati di utilizzo della rete reali. Su queste basi si aggiungono le stime di Cisco sull’adozione dei servizi e sul traffico Ip globale. Una descrizione dettagliata della metodologia è inclusa nel report completo. Nei suoi 13 anni di esistenza la ricerca Cisco VNI è diventata una misura molto apprezzata della crescita di internet. Governi nazionali, enti regolatori della rete, ricercatori accademici, aziende di telecomunicazione, esperti di tecnologie, stampa di settore e di business e analisti fanno affidamento su questo studio per aiutarsi a pianificare il futuro digitale.

 

18 dicembre 2018
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