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“City 2020” si chiude con più di 30 soluzioni tecnologiche per le Smart City

  • Il principale progetto spagnolo di R&S nell’ambito delle smart city si è concluso con lo sviluppo e test di 33 soluzioni sperimentali che si integreranno nell’offerta delle aziende che hanno partecipato all’iniziativa 
  • L’iniziativa, guidata da Indra, ha aperto la strada al lancio di nuovi concetti che sono oggi largamente diffusi, come la piattaforma urbana o il “sensore cittadino”

Roma, 02 novembre 2015.- “CITY 2020”, il principale progetto do R&S spagnolo nell’ambito delle smart city, finanziato con 16,3 milioni di euro dal programma quadro INNPRONTA del CDTI, si è concluso dopo quattro anni di lavoro, nei quali ha contribuito alla crescita delle smart city. Il risultato: 33 asset tecnologici sperimentali progettati, sviluppati e testati in città come Malaga, Santander e Saragozza, al servizio di un nuovo modello di città intelligente e sostenibile in cui il cittadino è il protagonista. Il progetto ha anche contribuito al consolidamento di concetti come la piattaforma urbana e il “sensore cittadino”, assolutamente innovativi quando il progetto è iniziato. 

Agli strumenti sviluppati intorno alla visione del cittadino come “sensore” si aggiungono altre soluzioni innovative come il portale “CITY 2020”, che presenta un nuovo modello di interazione tra il cittadino e la città in maniera centralizzata, personalizzata e intelligente. Questo attraverso una piattaforma tecnologica basata su una rete Cloud e l’Internet of Things, che integra tutta l’informazione della città, le sue risorse, gli innovativi servizi, applicazioni di efficienza energetica, mobilità, trasporto e ambiente.

Grazie a queste nuove tecnologie, un cittadino può accedere, previa registrazione sul sito di “CITY 2020”, a tutti i servizi e applicazioni offerti dalla sua città in modo sicuro oppure ricevere suggerimenti e notifiche personalizzate nel suo smartphone e tablet.

Ad esempio, prima di uscire di casa, l’utente può controllare il livello di inquinamento cittadino e un’app gli propone automaticamente il miglior percorso intermodale a seconda del traffico, combinando il proprio veicolo e i mezzi pubblici, segnalando il parcheggio disponibile più utile e il ticket unico pagabile da mobile. Il percorso suggerito evita le zone più inquinate e considera le preferenze dell’utente.

Nel parking, l’illuminazione intelligente si accende e spenge al passo della persona e il veicolo. Inoltre, lo smartphone avvisa dei cambiamenti di percorso derivati dell’individuazione degli incidenti di traffico. In ufficio, l’utente può avere la temperatura e l’illuminazione più adeguata, regolata in modo automatico in base alla presenza umana, alle variabili ambientali e di consumo ottimali.

Con un colpo d’occhio, i cittadini possono accedere tramite sito web alla valutazione del consumo energetico della sua casa, una dashboard di monitoraggio energetico suggerisce le misure di risparmio in base al  profilo dell’utente e le sue abitudini di consumo. Infine, un'altra applicazione chiamata Optimazer, segnala possibili investimenti per migliorare le sue strutture.

“CITY 2020” mostra anche all’utente i costi dell’utilizzo dell’automobile e del trasporto pubblico in base al consumo di energia, il traffico, le emissioni, il rumore, ecc. e avvisa l’utente che la sua band musicale preferita suona nella città e di eventuali chiusure stradali.

Informazione in real time per il gestore della città

Oltre a offrire tutti questi servizi intelligenti ai cittadini integrando le IT nelle infrastrutture esistenti, il city manager beneficia anche delle nuove soluzioni di “CITY 2020”. Attraverso l’integrazione dei dati provenienti di fonti diverse e il suo processamento efficiente, la piattaforma urbana segnala sulla mappa le informazioni in tempo reale sulla città e le sue risorse.

Grazie al portale “CITY 2020” c’è un unico punto di comunicazione con i cittadini, che centralizza, mostra e promuove i propri servizi. Inoltre, grazie ai modelli di comportamento urbano è possibile conoscere l’utilizzo dei servizi e la sua valutazione. In questo modo, è possibile misurare l’impatto delle politiche di mobilità, efficienza energetica e ambiente. 

Inoltre, il gestore ha nuovi strumenti come la piattaforma di visualizzazioni dei dati energetici  monitorati in infrastrutture e soluzioni per la regolazione automatica della climatizzazione e l’illuminazione in edifici e spazi pubblici. Per migliorare la mobilità sono presenti: un sistema di monitoraggio del traffico nei punti critici, come rotatorie e incroci (attraverso reti di sensori wireless e informazioni dei social network che consentono di inviare suggerimenti di regolazione semaforica), un sistema per facilitare l’acceso e intervento in casi di emergenza, un sistema di monitoraggio del parcheggio e un strumento di rilevazione degli spazi di carico/scarico merci integrato nei sistemi di gestione delle flotte orientata a migliorare la gestione della logistica. Il gestore può anche indirizzare i cittadini nella scelta del percorso a seconda del traffico.

Il progetto propone alle città un nuovo modello di monitoraggio della qualità dell’aria e del livello di rumore basato sui nuovi sensori wireless a basso costo, la cui diffusione garantisce una visione più realistica dell’inquinamento della città. La gestione integrata dell’informazione offre al gestore una mappa dell’inquinamento in tempo reale, che gli aiuta ad attivare allarme, prevedere il livello di inquinamento e prendere decisioni ambientali.

Soluzioni e sfide del futuro

I 33 asset tecnologici sperimentali sviluppati in “CITY 2020” hanno dimostrato che la tecnologia delle smart city è già una realtà e si integra progressivamente nell’offerta di soluzioni delle società che hanno partecipato al progetto. Indra guida un consorzio formato dalle società: Ferrovial Agroman, Atos, Fagor Electrónica e GFI Informatica; e le PMI Fractalia, Daedalus, Tekia, e iSOCO. Completano il consorzio vari gruppi di ricerca del Politecnico di Madrid, l’Università di Alcalà di Henares, l’Università Carlo III, l’Università di Saragozza, l’Università di Cantabria e della Coruña, così come le fondazioni Barcellona Digital e C13 (Centro di Ricerca delle Infrastrutture Intelligenti). Malaga, Saragozza e Santander sono state le città collaboratrici del progetto e nelle quali sono stati testati i suoi sviluppi.

A valle della finalizzazione del progetto di R&S, il passo successivo sarà quello di promuovere le soluzioni su progetti reali e informare i cittadini in modo che possano utilizzarli e diventare consapevoli del loro ruolo protagonista nel miglioramento della città.

Altre sfide del futuro sono: migliorare l’accesso ai dati attraverso l’Open Data per articolarli e darli un senso attraverso il Linked Open Data, sviluppare le possibilità che offre il big data e l’IoT e utilizzare tutto il potenziale delle smart city come leva per creare business e ricchezza nelle città.

Indra

Indra è una delle principali società di consulenza e tecnologia a livello mondiale per le operazioni di business dei propri clienti di tutto il mondo. Sviluppa un’offerta tecnologica completa di soluzioni proprietarie e di servizi all’avanguardia ad alto valore aggiunto. A questa offerta si aggiunge una cultura unica di affidabilità, flessibilità e adattabilità alle esigenze dei propri clienti. Indra è leader mondiale nello sviluppo di soluzioni tecnologiche nei settori: Sicurezza e Difesa, Trasporto e Traffico, Energia e Industria, Telecomunicazioni e Media, Finanza, Pubblica Amministrazione e Sanità. Attraverso la sua business unit Minsait risponde alle sfide della trasformazione digitale. Nel 2016, Indra ha avuto ricavi per un valore di 2.709 milioni di euro, 34.000 professionisti, con una presenza locale in 46 Paesi e operazioni commerciali in più di 140 Paesi. Dopo l’acquisto di Tecnocom, Indra ha avuto nel 2016 ricavi congiunti pari a oltre 3.200 milioni di euro e un team di circa 40.000 professionisti.

In Italia Indra ha circa 700 professionisti che lavorano presso le sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera. La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come Content & Process Technologies, Customer Experience Technologies, Solutions Architects e Data & Analytics, che consentono di offrire una solida offerta di soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Indra ha localizzato in Italia il proprio centro di sviluppo globale di soluzioni Customer Experience, completando il posizionamento attraverso il Centro di Produzione di software di Napoli, che interagisce con altri 23 centri che operano in Europa, Asia e America Latina come poli avanzati di R&S. Nel 2016, la società ha presentato in Italia Minsait, la business unit che risponde alle sfide che la trasformazione digitale pone alle aziende e alle istituzioni italiane.

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