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L’ Headmouse sviluppato dall’università di Lleida, nel parlamento del Brasile

  • Una deputata tetraplegica si avvale della soluzione per le votazioni
  • Questo software, ad accesso libero e gratuito, permette alle persone con problemi di mobilità di controllare il mouse del pc mediante i gesti facciali e i movimenti della testa

Lleida, 10 aprile 2015.- Una deputata federale della Camera dei deputati del Brasile, tetraplegica a seguito di un incidente stradale, partecipa alle votazioni segrete della seduta Plenaria Ulysses Guimarãse e altre commissioni grazie al mouse virtuale HeadMouse. L’Headmouse è stato progettato dal Gruppo di Robotica dell’Università di Lleida (UdL) nell’ambito della Cattedra di Ricerca nelle Tecnologie Accessibili  Indra-Fondazione Adecco, grazie a questo Mara Gabrilli può seguire l’attività parlamentare come il resto dei suoi colleghi.

Il sistema di voto elettronico della camera dei deputati brasiliana è studiato in modo tale che non possa essere visualizzata la decisione espressa da ogni deputato, il quale clicca pulsanti non visibili dagli altri. Un pannello laterale informa che è stato emesso il voto, senza indicare il suo segno. Inoltre, il centro di informatica del Parlamento e il Senato dispone di sistemi di sicurezza biometrica per autentificare elettronicamente la persona. Nel caso di Gabrilli, l’HeadMouse le permette di partecipare alle sessioni plenarie ed esprimere il voto tramite un computer e una webcam realizzando piccoli movimenti della testa, senza bisogno di contatto fisico con altri dispositivi.

Il centro di informatica ha eletto il sistema sviluppato dal gruppo diretto dal professore della UdL, Jordi Palacín, per la sua velocità, affidabilità e facilità d’uso. L’HeadMouse ha un vantaggio rispetto ad altri meccanismi di controllo del mouse nello schermo di un computer: oltre a muovere il cursore, permette di “fare clic” in modo semplice tramite un gesto facciale rapido, solitamente l’apertura della bocca, "questo in pratica rende impossibile che si possa conoscere il voto della deputata, nonostante si osservi lo schermo a distanza ridotta”, spiega Palacín.

Il centro di informatica della Camera dei deputati del Brasile ha interesse nell’ampliamento della collaborazione con la Cattedra delle Tecnologie Accessibili Indra-Fondazione Adecco dell’ UdL e con Indra, multinazionale di consulenza e tecnologia con oltre 43.000 dipendenti nel mondo, che oltre alla loro conoscenza e impegno nei confronti delle Tecnologie Accessibili dispone di oltre 15 anni di esperienza nei sistemi di votazione elettronica.  

Soluzione di successo mondiale

L’HeadMouse insieme al VirtualKeyboard, il mouse virtuale sviluppato anche nella Cattedra Indra-Fondazione Adecco dell’UdL, ha superato i 400.000 download provenienti da 95 paesi di cinque continenti. Le due soluzioni si possono scaricare in modo libero e gratuito dal sito web dell’Università di Lleida http://robotica.udl.cat o di Indra www.tecnologiasaccesibles.com e il loro uso congiunto permette alle persone con mobilità ridotta di far uso di questi dispositivi per utilizzare un computer.  

L’ottima accoglienza internazionale di questi sviluppi è stata possibile grazie alla vocazione globale di entrambe le soluzioni. HeadMouse può essere utilizzato da qualsiasi utente, dato che non è definita nessuna lingua di applicazione e si avvale di un manuale d’uso in spagnolo e inglese. Per quanto riguarda il VirtualKeyboard offre tre dizionari che inseriscono le parole più usuali in spagnolo, inglese e portoghese. Inoltre, conta su un sistema di apprendimento automatico che gli permette di ampliare le basi di parole e creare nuovi dizionari, essendo compatibile con i simboli e caratteri di oltre 20 lingue.

Come parte della Responsabilità d’Impresa, da oltre 10 anni Indra sviluppa soluzioni e servizi innovativi per permettere l’accesso alla tecnologia e all’integrazione sociale e lavorativa delle persone con disabilità. La multinazionale ha creato 14 cattedre di Ricerca nelle Tecnologie Accessibili in Spagna, Argentina, Messico e Brasile, in collaborazione con diverse università, associazioni e fondazioni, quali la Fondazione Adecco, e ha sviluppato oltre 40 progetti di R+S+i in questo ambito.

Informazione complementare

Indra, presieduta da Fernando Abril-Martorell, è una delle principali multinazionali nell’ambito della tecnologia e della consulenza in Europa e in America Latina. L’innovazione è alla base del suo business e della sua sostenibilità. La multinazionale è posizionata tra le prime aziende europee del suo settore per investimenti in R&S, con oltre 583 milioni di euro investiti negli ultimi tre anni. Con un fatturato di circa 3 miliardi di euro, ha più di 43.000 dipendenti e clienti in 148 paesi.

Università di Lleida (UdL) è un’istituzione pubblica che conta su un numero di circa 9.760 alunni e 1.165 professori. È integrata da sette centri propri e tre centri assegnati. L’ UdL è la quarta università della Spagna nella docenza e la settima nella ricerca, in base ai Rankings ISSUE 2015.

Fondazione Adecco, costituita nel luglio del 1999, è frutto della responsabilità sociale assunta da Adecco, in qualità di leader mondiale nella gestione delle Risorse Umane.  Il suo principale obiettivo è l’inserimento nel mercato occupazionale di quelle persone che hanno più difficoltà nel trovare un impiego.

La Fondazione Adecco porta a termine programmi di integrazione occupazionale per:  

  • Persone con disabilità  
  • Disoccupati di lunga durata di età superiore ai 45 anni
  • Donne con responsabilità familiari non condivise o vittime di violenza  
  • Altri gruppi a rischio di esclusione sociale  

 

Indra

Indra è una delle principali società di consulenza e tecnologia a livello mondiale per le operazioni di business dei propri clienti di tutto il mondo. Sviluppa un’offerta tecnologica completa di soluzioni proprietarie e di servizi all’avanguardia ad alto valore aggiunto. A questa offerta si aggiunge una cultura unica di affidabilità, flessibilità e adattabilità alle esigenze dei propri clienti. Indra è leader mondiale nello sviluppo di soluzioni tecnologiche nei settori: Sicurezza e Difesa, Trasporto e Traffico, Energia e Industria, Telecomunicazioni e Media, Finanza, Pubblica Amministrazione e Sanità. Attraverso la sua business unit Minsait risponde alle sfide della trasformazione digitale. Nel 2016, Indra ha avuto ricavi per un valore di 2.709 milioni di euro, 34.000 professionisti, con una presenza locale in 46 Paesi e operazioni commerciali in più di 140 Paesi. Dopo l’acquisto di Tecnocom, Indra ha avuto nel 2016 ricavi congiunti pari a oltre 3.200 milioni di euro e un team di circa 40.000 professionisti.

In Italia Indra ha circa 700 professionisti che lavorano presso le sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera. La società ha sviluppato competenze avanzate in ambiti innovativi come Content & Process Technologies, Customer Experience Technologies, Solutions Architects e Data & Analytics, che consentono di offrire una solida offerta di soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera. Indra ha localizzato in Italia il proprio centro di sviluppo globale di soluzioni Customer Experience, completando il posizionamento attraverso il Centro di Produzione di software di Napoli, che interagisce con altri 23 centri che operano in Europa, Asia e America Latina come poli avanzati di R&S. Nel 2016, la società ha presentato in Italia Minsait, la business unit che risponde alle sfide che la trasformazione digitale pone alle aziende e alle istituzioni italiane.

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