Sito dedicato alle Aziende Associate

Artigiani, prove di reazione alla crisi -11mila nel 2017, ma saldo migliore degli ultimi 5 anni

In crescita i servizi alle imprese (+3,6%),
segnano il passo edilizia (-1,4%) e manifattura (-1,5%)

Roma, 30 marzo 2018 – Ancora un anno difficile per l’artigianato italiano, seppure con qualche luce all’orizzonte. Sebbene anche il 2017 – come gli otto anni precedenti – si sia concluso con un saldo negativo tra iscrizioni e cessazioni di imprese  (11mila le aziende in meno rispetto al 2016), il risultato è il meno pesante dall’inizio della crisi e conferma, accentuandola, la tendenza al recupero innescata nel 2014. E’ quanto emerge dalla fotografia scattata da Unioncamere e InfoCamere sull’imprenditoria artigiana a partire dai dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio (i dati sono disponibili all’indirizzo www.infocamere.it).

Nonostante i segnali di ripresa che si registrano, la crisi non è dunque ancora alle spalle. A fronte del calo delle cessazioni di impresa che si attestano sul livello minimo del decennio (92.265 unità), risulta in calo anche il numero di quanti decidono di intraprendere una attività artigiana (80.836). Dal 2012 ad oggi, quando l’anagrafe artigiana segnava un 1,4 milioni di  imprese, si registra una diminuzione dello stock di oltre 110mila unità, con una riduzione percentuale complessiva vicina all’8%, pari a oltre un punto percentuale in media all’anno.

 

Esegui ricerca

Anitec-Assinform - Associazione Italiana per l’Information and Communication Technology (ICT)
P.IVA: 10053550967 C.F.: 10053550967

Power by Kalì