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PMI innovative: online la Guida per l’iscrizione al Registro delle imprese

Roma, 16 giugno 2015  –  E’ online sul sito pminnovative.registroimprese.it, un kit di strumenti informativi predisposti ad hoc per favorire le imprese che vogliono candidarsi al riconoscimento dello status di “PMI innovativa” previsto dal DL 3/2015. Per accedere al regime di agevolazioni e incentivi fiscali stabiliti dalla norma, è infatti indispensabile che le imprese interessate siano inserite nell’apposita sezione del Registro delle imprese delle Camere di commercio.

Il kit informativo comprende la Guida degli adempimenti al Registro delle imprese, un tutorial sull'utilizzo del  software per l'iscrizione alla nuova sezione, il modello di dichiarazione del possesso dei requisiti, una check-list online per scoprire rapidamente se la propria impresa ha i requisiti richiesti, le statistiche e l'elenco delle PMI innovative già registrate.
Secondo la norma, possono aspirare allo status di “PMI innovativa” le società di capitali, anche in forma cooperativa, già iscritte nel registro delle imprese che posseggono almeno 2 su 3 dei seguenti requisiti:

  • l'attività  di ricerca e sviluppo riguarda almeno il 3% della maggiore tra le seguenti voci di bilancio: costi e valore totale della produzione;
  • il team è formato per 1/3 da personale in possesso di laurea magistrale; oppure per 1/5 da dottorandi, dottori di ricerca o laureati con 3 anni di esperienza in attività di ricerca certificata;
  • l'impresa è depositaria o licenziataria di privativa industriale, oppure titolare di software registrato. 

Scheda di approfondimento

La normativa
Con l'obiettivo di rafforzare la competitività del tessuto produttivo nazionale e di favorire una più capillare diffusione di innovazioni di tipo tecnologico in tutti i settori economici, la Legge 24 marzo 2015 n. 33 di conversione del Decreto Legge 3/2015 ("Investment Compact") ha introdotto un nuova tipologia di impresa, la Piccola e Media Impresa innovativa, attribuendole larga parte delle agevolazioni già assegnate alle startup innovative dal "Decreto Crescita 2.0" di fine 2012.

I criteri
Possono diventare PMI innovative le società di capitali, costituite anche in forma cooperativa, residenti in Italia o in altro Paese membro dell'UE purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia, che non eccedono i limiti dimensionali relativi a organico e fatturato/bilancio tracciati dalla normativa europea sulle PMI, e che soddisfano determinati parametri riguardanti l'innovazione tecnologica.
Alle PMI innovative è attribuita gran parte delle agevolazioni finora riservate alle startup innovative ai sensi del DL 179/2012 ("Decreto Crescita 2.0"), convertito con Legge 221/2012: regole flessibili per la gestione societaria; possibilità di ricorrere a piani di incentivazione in equity soggetti a una disciplina fiscale di favore per la remunerazione di dipendenti e consulenti; possibilità di effettuare campagne di equity crowdfunding per la raccolta di capitali; facilitazioni nell'accesso al credito bancario; incentivi fiscali all'investimento.
Condizione fondamentale per poter beneficiare di tali vantaggi è che le imprese vengano iscritte nell'apposita sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle PMI innovative.

Agevolazioni e vantaggi
1. Gestione societaria flessibile: l'atto costitutivo delle PMI innovative create in forma di società a responsabilità limitata può prevedere categorie di quote che non attribuiscono diritti di voto o che ne attribuiscono in misura non proporzionale alla partecipazione, nonché la possibilità di effettuare operazioni sulle proprie quote, di emettere strumenti finanziari partecipativi o di offrire al pubblico di quote di capitale.

2. Facilitazioni nel ripianamento delle perdite: in caso di perdite sistematiche le PMI innovative godono di un regime speciale sulla riduzione del capitale sociale, tra cui una moratoria di un anno per il ripianamento delle perdite superiori ad un terzo (il termine è posticipato al secondo esercizio successivo).

3. Piani di incentivazione in equity : la PMI innovativa potrà remunerare i propri collaboratori con stock option, e i fornitori di servizi esterni - come ad esempio gli avvocati e i commercialisti - attraverso schemi di work for equity. Per i soggetti percipienti si applica l'irrilevanza fiscale e contributiva di tali assegnazioni.

4. Accesso semplificato, gratuito e diretto all'intervento del Fondo Centrale di Garanzia, un fondo governativo che facilita l'accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia gratuita dell'80% sui prestiti bancari.

5. Incentivi fiscali per investimenti in PMI innovative provenienti da persone fisiche (detrazioni Irpef del 19%) e giuridiche (deduzioni dell'imponibile Ires del 20%): gli incentivi valgono sia in caso di investimenti diretti, sia in caso di investimenti indiretti.

6. Raccolta di capitali mediante piattaforme online di equity crowdfunding autorizzate ai sensi del regolamento Consob.

7. Sostegno ad hoc nel processo di internazionalizzazione delle PMI da parte dell'Agenzia ICE, inclusa l'assistenza in materia normativa, societaria, fiscale, immobiliare, contrattualistica e creditizia, l'ospitalità a titolo gratuito alle principali fiere e manifestazioni internazionali, e l'attività volta a favorire l'incontro delle PMI innovative con investitori potenziali.

 

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