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Ripresa incerta: ancora cautela da cittadini e imprese nell’accettare assegni e cambiali

Protesti in calo del 21% nel primo trimestre del 2015
Assegni a vuoto dimezzati rispetto al 2011, le cambiali superano l’80% dei debiti andati in fumo

Roma, 10 luglio 2015 – Nonostante i segnali di ripresa, gli italiani continuano a dimostrare una grande cautela nei rapporti d’affari. Anche nel primo trimestre del 2015, come negli ultimi anni, cittadini e imprenditori sembrano più che prudenti nell’accettare promesse di pagamento, con il risultato di un peso più leggero di cambiali e assegni non onorati in circolazione lungo lo Stivale. In termini assoluti, nel confronto tra il primo trimestre del 2015 e lo stesso periodo del 2014 il totale degli effetti protestati è diminuito di circa 50mila unità, di cui più di 37mila costituiti da cambiali e oltre 11mila da assegni.

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