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CBT e Intel alzano la qualità dei servizi offerti da Esu Padova

  • Soluzione: EasyCloud
  • Ambiti tecnologici del progetto:
    • Mobility
    • Virtualizzazione
    • Cloud
    • Firma grafometrica

Il cliente

Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario. Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario, Esu Padova eroga servizi agli studenti in particolari condizioni economiche per garantire loro la possibilità di acquisire titoli universitari. I suoi interventi sono di diverso tipo: aiuti finanziari, servizi abitativi, di ristorazione, iniziative a carattere culturale e altro ancora. Alcuni di questi interventi vengono attribuiti sulla base di precisi criteri di reddito e merito e sono, quindi, riservati a un numero limitato di studenti (concessi previo bando di concorso), mentre tutti gli altri sono concessi alla totalità degli iscritti.

La sfida

Ente della Regione Veneto che ha per scopo istituzionale la realizzazione del diritto allo studio universitario, Esu Padova garantisce sul proprio territorio di riferimento due servizi principali: quello della residenzialità studenti (attraverso la gestione di 1.500 posti letto) e quello della ristorazione (con 1,5 milioni di pasti all’anno serviti tramite tre mense gestite direttamente e 7/8 convenzionate), a cui si aggiungono altre attività minori. Dato il forte orientamento alle relazioni con l’utenza, in Esu l’attenzione riservata alla qualità dei servizi  è stata da sempre particolarmente alta, tanto da aver spinto l’Ente all’introduzione nel tempo di migliorie continue. L’ultima risale alla fine dell’estate scorsa con un progetto It destinato a rendere più effi- ciente l’iter di sottoscrizione degli affitti attraverso la digitalizzazione dell’intero processo tramite strumenti innovativi.

“Conoscevamo CBT già da diversi anni come fornitore nell’ambito dei servizi distribuiti hardware e software - esordisce Lucio Broetto, Responsabile Ufficio Ict di Esu Padova - e con loro abbiamo iniziato a ragionare sulla possibilità di rinnovare l’installato, introducendo strumenti Windows 8 in grado di permettere il lavoro in mobilità e l’utilizzo di applicativi in ambiente virtualizzato. Sulla base della prima esigenza ci è stato prospettato l’utilizzo di tablet Samsung basati su tecnologia Intel, in grado di garantire il supporto della firma grafometrica per alcune specifiche caratteristiche della parte touch del display. Per quanto riguarda la seconda esigenza, il Proof of Concept presentato da CBT ha prospettato invece la possibilità di sfruttare strumenti di virtualizzazione desktop e delle applicazioni, consentendoci di scalare l’hardware verso il basso”.

Particolarmente interessante è stata la formula di cloud misto in cui la proposizione è stata inserita: un servizio che permette al cliente di mantenere in casa i dati critici, affidando le applicazioni virtualizzate al data center romano di CBT, collegato ad Esu attraverso una Vpn in grado di garantire lo scambio dei dati in modalità criptata.

“Per quanto riguarda la componente di virtualizzazione - precisa Chiara Dal Maschio, Sales account di CBT - abbiamo optato, in particolare, per le soluzioni Citrix XenDesktop e XenApp. Per la parte di firma grafometrica abbiamo sviluppato, invece, un’applicazione ad hoc che abbiamo collegato alla nostra soluzione di gestione documentale, WebRainbow, per permettere l’archiviazione documentale dei contratti sottoscritti”.

“Da tempo la gestione del contratto d’alloggio era già un processo che avveniva in buona parte via Web - precisa Broetto -, l’ultima attività ancora cartacea riguardava la firma di sottoscrizione. Con l’introduzione di strumenti in grado di raccoglierla in formato digitale, siamo riusciti a smaterializzare completamente l’attività, compiendo un passo definitivo nella direzione di un’archiviazione documentale elettronica a norma”. Fondamentale per garantire quest’ultimo passaggio è stato il ricorso a tablet Samsung in grado di supportare in modo nativo la raccolta delle firme.

“Si tratta di un tipo di prodotto basato su tecnologia di processore Intel Core i5, così sofisticato da poter essere considerato un vero e proprio PC replacement - commenta Alberto Fabiani, Emea Solution Provider Business Development Manager di Intel Corporation, da anni partner tecnologico di riferimento per CBT -. D’altra parte l’esigenza del cliente richiedeva un dispositivo mobile con già integrata un’elevata capacità di elaborazione dati, caratteristica prestazionale ulteriormente spinta dalla necessità di accedere al database locale all’interno di un cloud misto”.

I benefici del progetto

A Esu sono apparsi da subito evidenti i benefici offerti dall’utilizzo degli strumenti proposti dal Proof of concept, non solo in termini di qualità del lavoro ma anche di soddisfazione dell’utenza. “I vantaggi del progetto riscontrati dal cliente sono stati da subito palesi sotto molteplici aspetti - commenta Dal Maschio -. Oltre a garantire un miglioramento nel livello di servizio agli studenti attraverso una raccolta firma più flessibile, la componente di cloud misto del Poc rende più rapida l’implementazione delle soluzioni di virtualizzazione che, tra l’altro, slegano l’utilizzo del software dalle piattaforme hardware sottostanti. Infine, l’eliminazione dell’ultimo passaggio cartaceo offre la possibilità di una gestione e di una reperibilità dei documenti più semplice e veloce”. A fronte di tanti bene- fici, i sistemi informativi di Esu hanno comunque riscontrato in fase di testing alcune problematiche, ritenute però facilmente superabili. “Non gestendo la multiutenza, il nostro gestionale client-server, Aie, dovrà essere modificato per poter lavorare al meglio con XenApp.
Inoltre, l’applicativo dovrà essere sottoposto a ulteriori sviluppi per essere legato alla procedura di raccolta firma elaborata da CBT. Si tratta di aspetti poco onerosi in termini di risorse e superabili a costo ridotto, così come le difficoltà riscontrate per quanto riguarda la connessione, tutto sommato risolvibili con semplici acceleratori o l’introduzione di nuovi server”.

Promosso dai sistemi informativi dell’Ente e oggi in fase di valutazione da parte della direzione, il progetto ha richiesto circa cinque giorni per la fase di assessment e altrettanti per la progettazione vera e propria, coinvolgendo da parte di CBT un It architect, due sistemisti della control room dedicati ai temi cloud, due specialist per la parte grafometrica e uno per la virtualizzazione, mentre per quanto riguarda Esu ha richiesto, solo per la prima fase, la collaborazione dell’It manager, un sistemista e un application manager.

“Il valore del progetto va senz’altro oltre l’obiettivo per cui è stato avviato - sottolinea Broetto -. Gli aspetti di mobility e virtualizzazione possono, infatti, creare un substrato riutilizzabile con altri applicativi aprendo le porte a ulteriori sviluppi in questa direzione. Sul fronte business stiamo, infatti, registrando una grande spinta alla semplificazione operativa, prima ancora che nella direzione della riduzione costi”. Già in fase di Poc, il progetto si è tra l’altro aperto subito ad ampliamenti in area mobile, che inizialmente non erano stati previsti. “I vantaggi della mobilità sono stati così evidenti a Esu Padova - precisa Fabiani - che l’Ente ha deciso di valutare nell’immediato l’acquisto di una decina di notebook basati su piattaforma Intel Core per permettere il lavoro in remoto ad alcuni dei suoi dipendenti. Si tratta di portatili con tecnologia Wireless Display, componente integrata all’interno della piattaforma Intel vPro, che tra l’altro garantisce la possibilità di gestione e supporto a distanza da parte di CBT, in grado di garantire così Sla più aggressivi”.

10 febbraio 2014
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