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Dallo Unified Storage al Disaster Recovery, Chiesi cresce con NetApp.

Settore

Farmaceutico

La sfida

Unificare lo storage con un’infrastruttura integrata scalabile e in grado di supportare la crescita continua dei dati. Realizzare un sito moderno e affidabile di disaster recovery.

La soluzione

Un’infrastruttura centralizzata e condivisa, affiancata da soluzioni di back-up tapeless per ottenere una maggiore facilità di gestione e sicurezza dei dati.

Vantaggi

  • Scalabilità
  • Flessibilità
  • Semplicità di gestione
  • Back-up veloce e sicuro
  • Sicurezza dei dati

Profilo del cliente

La storia Gruppo Chiesi Farmaceutici (http://www.chiesigroup.com) inizia il 6 luglio 1935 quando Giacomo Chiesi, un farmacista con il sogno della ricerca, acquista il Laboratorio Farmaceutico Parmense dando così inizio alla sua avventura imprenditoriale. Dopo oltre settantacinque anni, il piccolo laboratorio di provincia si presenta come una realtà internazionale presente in cinque continenti con 25 filiali dirette, oltre 3.800 dipendenti e un mercato che si sviluppa in più di 60 paesi. Questo cammino è stato possibile grazie alla determinazione e alla passione per la ricerca della famiglia Chiesi, che ha trasformato un’idea imprenditoriale in business di successo.

Una crescita continua, che si è accompagnata alla necessità di avere un’infrastruttura IT sempre più complessa, sicura, affidabile e in grado di gestire volumi di dati sempre maggiori.

La sfida

Supportare la crescita continua dei dati e migliorare l’affidabilità del back back-up.

Cresce l’azienda, aumenta la mole di dati da organizzare. E quando si tratta di dover affrontare un incremento dei volumi pari al 20-30% annuo, l’unica soluzione è centralizzare e consolidare lo storage in un’infrastruttura integrata, flessibile ed affidabile. Esattamente quello che ha fatto Chiesi Farmaceutici, scegliendo dal 2009 la tecnologia NetApp, ritenuta molto più versatile ed efficace rispetto ai concorrenti e, soprattutto, in grado di offrire con un’unica soluzione integrata la risposta a tutte le esigenze aziendali.

Da allora la relazione tra Chiesi e NetApp è andata avanti con continui aggiornamenti e nuove installazioni: dalla soluzione di Unified Storage adottata nel 2010 alla realizzazione di un sito di disaster recovery, fino al progetto più recente avviato nel 2012, che prevede la sostituzione del back-up su nastro con una tecnologia NetApp tapeless per la replica dei dati sul sito remoto.

Il tutto con il supporto di Sinergy, che possiede una pluriennale e approfondita esperienza sulle soluzioni storage NetApp ed è uno dei più importanti system integrator nel panorama italiano dell'ICT.

“Dallo sviluppo dell’idea alla definizione del progetto, fino alle fasi di installazione, assistenza e aggiornamento continuo dei sistemi – spiega Arrigo Guzzon, Chief Technical Officer di Chiesi – Sinergy ci ha offerto un notevole valore aggiunto.

I suoi professionisti hanno dimostrato un’elevata competenza sia nella fase di identificazione delle nostre esigenze IT correlate al business sia durante la realizzazione. Sono soddisfatto del servizio ricevuto.”

La soluzione

Dallo Unified Storage al nuovo sito di disaster recovery con le soluzioni NetApp.

Nel 2010 Chiesi Farmaceutici ha avviato un progetto, basato su tecnologia NetApp, volto alla realizzazione di un’infrastruttura IT condivisa e di un sistema centralizzato per unificare e consolidare lo storage SAN e NAS. In particolare, nel data center principale sono stati installati circa 80 TB utili per la parte di produzione e circa 100 TB utili per la parte di back-up dei sistemi. Inoltre è stato introdotto un protocollo, che ha decisamente semplificato la migrazione dei dati presenti in azienda.

Esiste poi in Chiesi un ulteriore sito, collegato in MAN, situato a pochi chilometri di distanza dalla sede principale e dedicato al disaster recovery, nel quale è stato installato un sistema FAS V3140 (con circa 170 TB utilizzati per la parte di Disaster Recovery e seconda copia dei back-up) per la replica di tutti i dati aziendali. Il V3140 sta gradualmente sostituendo l’attuale FAS2020, ormai datato.

“La novità del 2012 – spiega Guzzon – è però la realizzazione, accanto al processo di migrazione, centralizzazione e consolidamento, di un sistema di backup tapeless basato su tecnologia NetApp. L’obiettivo è incrementare il numero dei back-up e consentire la memorizzazione in linea di 12 mesi di storico dei salvataggi, cosa che prima era ipotizzabile solo spostando cassette e nastri da un sistema a un altro, da una libreria all’archivio a lungo termine.”

L’adozione della tecnologia NetApp ha permesso di rivedere gli strumenti e le metodologie di back-up esistenti, salvaguardando ed ottimizzando gli investimenti fatti dall’azienda.

La soluzione è stata studiata per allinearsi perfettamente con il sito di disaster recovery esistente, prevedendo il back-up di tutti i dati su sistemi NetApp attraverso l’utilizzo dei software di replica NetApp SnapVault, NetApp SnapMirror e NetApp FlexClone integrati con gli Snap manager e coordinati da Protection Manager, il quale ha inoltre il compito di determinare il tempo di vita di un back-up.

È stata sfruttata la funzionalità di Snapshot dello storage che, indipendentemente dalla dimensione del volume di dati, permette di effettuare dei back-up in pochi istanti; questa funzionalità ha consentito di aumentare le copie giornaliere e conseguentemente i possibili punti di restore disponibili, mentre la presenza del back-up su disco ha permesso di ottenere dei tempi di restore immediati.

I vantaggi

Scalabililità, flessibilità e semplicità: l’in- l’infrastruttura storage NetApp non ha rivali.

“Grazie alle soluzioni NetApp e alla consulenza di Sinergy – prosegue Guzzon – abbiamo potuto implementare un’infrastruttura in grado di assicurare all’azienda notevoli benefici in termini di scalabilità, flessibilità e semplicità di gestione e aggiornamento.”

Per un’azienda che vede crescere ogni anno in modo significativo il volume di dati da gestire, è fondamentale poter contare su una soluzione scalabile, che permetta di potenziare lo storage e incrementare la capacità dei dischi senza modificare l’infrastruttura. Un vantaggio intrinseco offerto dalle soluzioni di Unified Storage NetApp, che in più mettono a disposizione interessanti funzionalità aggiuntive, come l’integrazione con i database, con il mondo Exchange e con i sistemi di virtualizzazione dei server senza alcuna complessità di gestione.

Proprio la semplicità è un ulteriore beneficio ottenuto da Chiesi, in quanto da un lato è possibile gestire tutti i servizi richiesti con un unico sistema e dall’altro non c’è la necessità di fermi macchina per eventuali aggiornamenti: i sistemi NetApp sono infatti aggiornabili “a caldo” e quindi senza disservizi per gli utenti. Non meno importante è infine la sicurezza delle informazioni: le soluzioni SnapVault e SnapMirror hanno permesso all’azienda di ottenere una maggiore sicurezza dei dati, accanto a un’incrementata affidabilità e velocità di ripristino, essendo il sito di disaster recovery raggiungibile semplicemente utilizzando una connessione Internet.

“La tecnologia adottata in Chiesi Farmaceutici – conclude Guzzon – segue le novità che NetApp sta rilasciando, in quanto crediamo che questi sistemi siano più snelli e scalabili e permettano una facilità d’uso superiore rispetto alla concorrenza. Posso affermare, avendo sperimentato altre soluzioni in passato, che NetApp offre vantaggi tangibili.”

 

24 giugno 2013
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