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Mercato: Industria

Piovan: CBT e Intel ottimizzano il flusso documentale di Piovan

Il cliente

Nata nel 1934 come azienda di ingegneria meccanica, nel 1964 Piovan entra nell’industria della plastica, specializzandosi nella produzione di macchine ausiliarie per il trattamento di questo tipo di materia. Con oltre 50.000 clienti in tutto il mondo, oggi l’azienda è leader mondiale nel settore delle tecnologie ausiliarie per i diversi processi di trasformazione dei polimeri. È l’unica in grado di fornire una gamma completa di prodotti che comprende tramogge, deumidificatori, cristallizzatori, essiccatori, deumidificatori per stampi, dosatori volumetrici, gravimetrici e a perdita di peso, granulatori, termoregolatori e refrigeratori. Negli ultimi dieci anni Piovan è divenuta una realtà multinazionale con stabilimenti produttivi in Italia, Germania, Brasile, Cina e Stati Uniti, 21 filiali e distributori in oltre 70 Paesi.

La sfida 

Multinazionale presente in 70 Paesi, Piovan è una realtà leader a livello mondiale nel settore delle tecnologie ausiliarie per i diversi processi di trasformazione dei polimeri. Cuore pulsante delle sue attività è la fornitura di macchinari prontamente assistiti da un reparto tecnico efficiente e capace di intervenire ovunque attraverso dinamiche squadre di manutentori. È nata proprio all’interno di questa specifica attività la recente esigenza di informatizzare e automatizzare parte del flusso di lavoro dei manutentori per rendere il processo ancora più efficace.

“Da sempre i tecnici eseguivano le attività di manutenzione, compilando moduli preconfigurati che dovevano essere validati dal cliente prima di essere riportati in azienda – esordisce Luca Berton, EMEA Service Manager di Piovan -. Questa modalità operativa ha sempre avuto, però, due criticità. La prima era data dal dispendio dovuto all’uso della carta. La seconda dai ritardi dei tempi di consegna e, quindi, di fatturazione nei confronti dei clienti”. La risposta di CBT a questa esigenza è stata l’informatizzazione del flusso cartaceo attraverso una soluzione mobile basata su un’app distribuita su device idonei ai manutentori, affiancata da un prodotto di content management in grado, da una parte, di raccogliere tutto il materiale disponibile per renderlo visionabile in qualsiasi momento dal responsabile della manutenzione e, dall’altra, di integrarsi completamente con i sistemi ERP aziendali (Sap).

“A livello tecnologico – precisa Simone Tarraran, Sales Account di CBT - abbiamo sviluppato un’app ad hoc, affiancando la nostra soluzione WebRainbow® per la gestione documentale. Per quanto riguarda la parte mobile, abbiamo fornito a Piovan alcuni tablet Lenovo basati su processore Intel e sistema operativo Windows 8, particolarmente adatti alle attività dei manutentori per robustezza”. L’architettura della soluzione proposta ha registrato da subito feedback positivi, soprattutto per l’assenza di vincoli rispetto alle piattaforme.

“Essendo una multinazionale – sottolinea Berton -, avevamo l’esigenza di trasferire standard alle consociate senza obbligarle a dotarsi di hardware particolari. Da subito il prerequisito che abbiamo posto per il POC è stato, quindi, quello di progettare una soluzione in grado di girare su qualsiasi piattaforma”.

Altri prerequisiti erano la possibilità di lavorare offline, la sincronizzazione dei file, la gestione documentale e la semplicità d’utilizzo, lasciando aperta la porta alla possibilità di raccogliere in futuro la firma dei clienti direttamente sui device dei manutentori.

“Con questo progetto – commenta Alberto Fabiani, EMEA Enterprise Solution Providers Manager di Intel Corporation -, una realtà globale come Piovan ha dimostrato di saper guardare avanti e comprendere il valore della tecnologia a supporto del business. Attraverso la virtualizzazione implementata e l’utilizzo di dispositivi mobili utilizzati dai tecnici della società, l’azienda ha infatti scommesso sull’integrazione di soluzioni all’avanguardia per ottenere significativi risultati in termini di risparmio e di maggiore efficienza operativa. La tecnologia Intel e il supporto consulenziale svolto dal partner CBT hanno permesso una veloce realizzazione del progetto, abilitando nuovi scenari per gli interventi di manutenzione”.

I benefici del progetto

La messa a punto del Proof Of Concept, che ha richiesto circa un mese di lavoro, ha impiegato un team di quattro risorse CBT (un commerciale, un capoprogetto, una figura di affiancamento al cliente per l’assessement e una di puro sviluppo) e due di Piovan (il Service Manager e l’IT Manager), incaricati di validare l’infrastruttura tecnologica.

“Ho stimato il ROI del progetto in circa due anni e mezzo, considerando in questo calcolo anche la componente hardware – commenta Berton -. La soluzione si ripagherà velocemente soprattutto per il forte incremento in efficienza, la velocità di fatturazione e un numero inferiore di reclami da parte dei clienti”. Passare alla digitalizzazione di un processo prima interamente basato sulla carta introduce, infatti, numerosi benefici, come l’eliminazione di lunghi passaggi intermedi (per esempio la scansione, l’archiviazione e la trascrizione dei documenti) e la riduzione dei tempi di fatturazione a totale vantaggio del business. “Conclusa la fase di beta testing, eseguita in Italia – sottolinea Berton – porteremo la soluzione all’interno delle consociate europee, per poi passare in America e in Asia”. Ma gli sviluppi del progetto non sono solo previsti per progressione geografica. “Considerato il livello di personalizzazione della soluzione proposta – conclude il manager -, abbiamo già intravisto interessanti potenzialità evolutive, per esempio nella direzione della grafometria, mentre il collega dell’IT ha già iniziato a ragionare su eventuali sviluppi nell’area delle vendite”.

09 maggio 2014
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