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Quasi metà delle aziende europee non riesce a implementare soluzioni UC in tutte le proprie sedi

Una ricerca commissionata da Easynet rivela che le aziende europee non stanno traendo il massimo dalla tecnologia UC, nonostante ne comprendano i benefici

Milano, 20 Aprile 2015 – L’utilizzo aziendale delle Unified Communication (UC) in Europa non regge il passo con la domanda, secondo uno studio commissionato dal fornitore globale di servizi gestiti Easynet

Tutte le organizzazioni riconoscono che l’accesso alle ultime tecnologie di rete come le UC in tutti i siti aziendali porti importanti benefici, con il 60% degli intervistati (69% in Italia) che vede un miglioramento dell’efficienza del business e il 45% (sia globalmente che in Italia) una migliore agilità.

La ricerca è stata condotta coinvolgendo i decisori IT di aziende europee di vari settori con oltre 1000 dipendenti, per conoscerne la percezione sulle tipologie di servizi che i loro Communication Service Provider (CSP) sono più abili a fornire. Tali aziende hanno mostrato chiaramente la loro fiducia nei confronti dei propri CSP per l’implementazione di servizi UC, con l’85% di aziende (84% in Italia) che afferma di ritenere affidabile il proprio CSP per la fornitura di tali soluzioni.  Nonostante ciò, e malgrado la necessità di tali servizi, quasi un’azienda su cinque non sta ancora utilizzando il proprio provider per avere accesso alle comunicazioni unificate.

La ricerca ha mostrato che meno di un terzo (29% globalmente, 33% in Italia) delle infrastrutture WAN aziendali è attualmente in grado di supportare totalmente la tecnologia UC in tutti i propri siti, mentre quasi la metà delle aziende intervistate (49% globalmente, 48% in Italia) afferma che richiederebbe un upgrade di rete in alcune delle proprie sedi.

Più significativo, inoltre, il dato emerso dalla ricerca secondo cui anche le aziende che hanno già adottato servizi di UC non stanno usufruendo del pieno potenziale e quindi non stanno ottenendo tutti i benefici.

Il grado di maturità delle reti UC varia da nazione a nazione, ma anche nei paesi che mostrano il valore più alto, Olanda e Belgio, soltanto meno della metà delle aziende intervistate (rispettivamente il 40% e il 37%) ritengono al momento di poter implementare ovunque servizi UC, mentre in Italia il dato si attesta al 33%.

Lo studio ha inoltre rivelato una grande diversità nella maturità delle reti fra i diversi settori. Quelli maggiormente in grado di implementare Comunicazioni Unificate in azienda sono: telecomunicazioni (40%), servizi business e consumer (41%) e servizi IT/computer (38%); i settori con le reti meno pronte a supportare le UC, invece, sono il manufacturing (19%) e i servizi banking/financial (21%).

Emmanuel Becker, Country Manager Italia di  Easynet, afferma: “Le aziende dei vari settori riconoscono i vantaggi che le Unified Communication porterebbero al business, eppure questa ricerca mette in luce come solo poco più della metà sono attualmente in grado di implementarle. Reti Intelligenti o Ibride eliminano la necessità di upgrade importanti e i Communication Service Provider che forniscono ciò possono aiutare le organizzazioni a ottenere il meglio dalle loro reti aziendali e massimizzare il ritorno sugli investimenti esistenti di UC per essere il più efficienti e competitivi possibile.” Prosegue: “Implementare servizi su reti grandi, complicate e dispersive è diventata una richiesta standard. Un CSP con un’ampia gamma di reti, una comprensione dei mercati dei loro clienti, oltre alla capacità di implementare la più moderna tecnologia, può realmente fare la differenza nel modo in cui le aziende gestiscono il business.

Il Report completo è disponibile su richiesta.

Informazioni sulla ricerca:

Lo studio è stato condotto da Vanson Bourne, società internazionale di ricerche di mercato per il settore della tecnologia, fra Novembre e Dicembre 2014 in Europa, coinvolgendo gli IT decision-maker di aziende con oltre 1000 dipendenti in tutti i settori. In totale è stato intervistato un panel di 660 persone da: Regno Unito (200), Francia (100), Germania (100), Italia (100), Spagna (100), Belgio (30), Olanda (30).

 

20 aprile 2015
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